Tutto per la mascherina


5 terre.

Due turisti entrano nell'attività in cui lavoro - pizzeria/friggitoria take away.

Orario clou, cioè circa le 12:15.

Essendo vicini alla stazione, in base ai treni, ci sono appunto momenti in cui la gente letteralmente fa la fila per entrare a prendere qualcosa di veloce, dopodiché segue un momento di morte pura - cioè il vuoto totale di persone.

Essendo il nostro punto vendita abbastanza piccolo, non possiamo ospitare più di cinque persone alla volta.


Chiedo cortesemente ai due avventori di indossare la mascherina, perché malgrado i 2 cartelli ben esposti e scritti in diverse lingue, sono entrati così, alla bersagliera.

Premetto che essendo una professionista nel mio mestiere certe osservazioni ovviamente le tengo per me, anzi sono molto fiera dei commenti positivi riguardanti il servizio e la cordialità che si respira da noi.

I due mi guardano, si mettono a parlottolare tra di loro in una lingua a me incomprensibile e mi perculano vistosamente.


Dopo qualche minuto, dopo che "minaccio" di servire il cliente successivo data la fila, con un semplice "vi lascio un po' di tempo per scegliere cosa fare, intanto seguo il prossimo cliente, rimango a disposizione non appena siete pronti", questi si decidono ad acquistare.

Batto lo scontrino, e prima di chiudere il conto gli chiedo se vogliano o meno aggiungere qualche cosa da bere o qualche altro prodotto.


Ci pensano, si guardano, guardano la gente spazientita fuori e dicono di no.

Chiudo lo scontrino, 14 euro, e appena detta la cifra per pagarmi -ridendo tra di loro- decidono di tirare fuori TUTTE le loro monetine e si mettono a contarle tra di loro una per una.


Vedendo la situazione, chiedo aiuto ad un collega della cucina: lo metto con me al bancone per non perdere i clienti in fila.

Indispettiti dal fatto che comunque il nostro lavoro prosegue e capendo che io sarei rimasta a seguirli anche per mezz'ora, questi cambiano espressione ed iniziano ad essere più concitati.


La signora dopo di loro tira fuori la sua carta per pagare il proprio conto, ed ecco che i due geni bloccano il mio collega con il pos in mano perché all'improvviso decidono di pagare con la carta.

Sembra che finalmente ce li stiamo per togliere dal caatzo; il pagamento va a buon fine e gli consegno il numero dell'ordine.


Faccio per passare il pos al collega e uno dei due ci interrompe perché vuole aggiungere anche una bottiglietta d'acqua. E la vuole pagare con la carta.

La signora paga in contanti ed esce.

Tempo di farli pagare e far entrare un altro cliente che TAAC! ANCHE L'AMICO ora vuole l'acqua, e la vuole pagare con la carta.


Finiamo la transazione e FINALMENTE escono ad aspettare il loro fritto.

Sembra che sia tutto finito.

E invece no.

Occupano in due DUE intere panche, giusto per togliete posti a sedere agli altri clienti.

Ma vabbè, tanto è un takeaway.


Stanno seduti più di un'ora, ammazzando il tempo alternandosi ( per mantenere occupati i posti ) per comprare nei bar circostanti birre e poi caffè.

Ok, no problem.

Aspetto che gettino tutto il loro pattume, e mentre fumano la loro meritata sigaretta, nel momento di vuoto di cui vi parlavo sopra, tiro fuori il mio fidato cartello giallo e accosto come di consueto la porta del punto vendita per lavare il pavimento.


Appena finisco, uno dei due apre la porta, si fa un giro sul pavimento bagnato e chiama l'amico fingendo di dover leggere attentamente ogni prezzo esposto e studiando ogni bevanda nel frigo.

Soddisfatti del loro lavoro, ridendo mi salutano e se ne vanno.

Che pena.


E meno male che questi sono in vacanza.

Io non ci ho rimosso nulla eh, la fila poi l'abbiamo smaltita e il pavimento l'ho ripulito in un attimo.

Questi due formidabili geni invece hanno sprecato un'ora della loro pagata vacanza solo per fare i dispetti ad una persona che lavora.

Il tutto per aver dovuto indossare una mascherina.