Qualche volta il cliente ha ragione

Post da cliente, mi scuso in anticipo per la lunghezza del post, ma voglio raccontare uno, anzi due episodi. Detto questo, faccio due premesse: La prima, negozio di una nota catena di elettronica, semi vuoto e quasi 2 ore prima della

chiusura. Secondo, sono una persona che quando deve fare acquisti soprattutto di elettronica, a prescindere dal prezzo, cerco su internet e se il prezzo è poco di più, preferisco acquistarlo in negozio (sono convinto che nel nostro piccolo tutti possiamo aiutare la società).

Mi chiedono di acquistare un secondo cavo di ricarica per uno smartphone.

Entro in negozio, passo davanti una promoter di un gestore telefonico e mi fermo lì vicino allo stand dei caricabatterie. Cerco e ricerco, ne trovo uno che dal prezzo (€9.90) mi viene il dubbio che sia nella posizione sbagliata, ma lo prendo, continuo a cercare e ne vedo un altro che viene €13.90. In negozi online affidabili, si trova a circa €7.

Chiedo ad un commesso che era al banco telefonia se mi controlla il prezzo del primo e avevo ragione, veniva quasi €30. Gli faccio vedere il secondo e gli chiedo se è il più economico che hanno, rispondendomi con un veloce si. Non volendo pagare il doppio di quello che costa online ripongo il tutto (quello sbagliato al posto sbagliato, visto che il commesso me l'ha ridato) do un altra occhiata in giro e guarda

che ti trovo... Un bel cavetto a €7.99.

Morale della favola, un commesso che per noncuranza ha rischiato di fare perdere una vendita al negozio e una promoter che a uno dei pochi clienti che entra non ci prova nemmeno ad approcciare.

Questo per dire, a molti commessi, servizi clienti, promoter etc, che i clienti possono anche essere assurdi, ma voi siete lì per lavorare.


Oggi la concorrenza online è assurda e se voi non ci mettere del vostro, non vi lamentate quando abbassano le serrande, perché a me erano €8 euro, capirai, ma questo atteggiamento c'è anche per prodotti da centinaia di euro.