Il karma esiste

Domenica Ore 8:00. Porte chiuse , personale presente chi dalle 6:30 chi dalle 7:30, tutti indaffarati per essere efficienti e preparati al meglio ad affrontare la domenica prima della zona rossa. Anche oggi verremo presi d’assalto e la cosa non dispiace perché a noi piace lavorare. Il piazzale é già popolato mezz’ora prima dell’apertura. Siamo la filiale più bella e

la più fornita della nostra catena. lavoriamo in modo serio e professionale, un team fatto di giovani con esperienza. Ascolto involontariamente qualcuno lamentarsi per la porta chiusa mezz’ora prima dell’apertura, cliente: sono sfaticati, avrebbero dovuto aprire alle 6:00 visto che oggi è l’ultima domenica prima che ci chiudono. Ore 8:30 finalmente spalanchiamo le

porte alla clientela : Uomo con mascherina sotto al mento, donna senza mascherina, osservo e segnalo di indossare correttamente. Sbeffeggiano e mi sento rispondere che non si respira bene. Sorrido e tra me e me dico: ma va , non lo sapevo io, mica la devo indossare 20 minuti, sono solo 6 ore le mie 6•60min. Mi siedo in cassa . Il primo cliente ha

fretta, sono sei casse di Vera, gira la cassa con il carrello delle casse d’acqua e lascia sul banco le puntarelle. Sarcastico osssrva che la gente fa casino inutilmente. Paga e si dilegua. Ho in cassa il cliente successivo e chiedo permesso cortesemente con il suo consenso di spostarmi perché con la coda dell’occhio ho notato una irregolarità, il cliente mi incoraggia ad alzarmi e mi affretto a rincorrere sul piazzale l’uomo con le casse d’acqua

e le puntarelle. Dopo essermi accertata di averci visto bene, mi avvicino educatamente al signore e faccio notare che sotto le casse d’acqua c’è un pezzo di parmigiano 30 mesi in offerta da 12,99€ . L’uomo imbarazzato perde le parole. Prendo il formaggio e lo invito educatamente dopo aver lasciato acqua e carrello di raggiungere la cassa per pagarlo.

L’uomo alto, sportivo, ben vestito e mascherato accuratamente, con coraggio rientra in filiale, paga e si scusa per la dimenticanza. Ringrazio il cliente in cassa per l’attesa. Vado avanti e arriva la matrona colta e acculturata impegnata in una telefonata, silenziosamente passo la spesa, attendo con pazienza per fare le domande di rito: busta, carta? Sul più

bello la signora si ricorda che la carne non le serve più e ci prova dicendo: adesso dove posso lasciarla? Gentile le rispondo: non sulla casa, piena di merce e senza lo spazio per posare una mela, io purtroppo sono impossibilitata ad allontanarmi vista la fila. La cliente sbeffeggia, si scomoda e la lascia sullo scaffale delle caramelle. Una signora dalla fila si affaccia e invita: la riporti esattamente dove lo ha presa signora, la cliente risponde che non

si ricorda. Mi alzo dalla cassa e scatto di corsa riportando la carne al banco macelleria, al rientro vengo accolta dalla voce prepotente dell’uomo incazzato appena arrivato alla casa che grida: e che cazzo , state sempre cu passegiati, sciati a zappare. Zitta mi rimetto all’opera, arriva il turno del maleducato, mia domanda di rito: ha la carta, lui incazzato risponde: No , non me la dovete chiedere più , passi la sua. Ecco lo informo che io non ne

ho una per lui e nessuno dei clienti si fa avanti a prestare una. L’uomo paga, va via e lo vedo ritornare imbestialito che lo sconto lysoform non è passato. Mi mantengo fredda e distaccata e lo invito a reclamare alla cassa centrale . Va e torna gridando, menomata ridammi indietro i soldi, siete dei ladri. Prendo lo scontrino con la scritta rimborsare cliente

importo per intero del prodotto restituito. Rimborso e mi auguro che non torni mai più . Ormai avevo perso la speranza che questa giornata in qualche modo poteva migliorare. L’uomo si allontana e furioso com’era prende appieno il carrello della cassa più avanti. Ho ringraziato il signore, era un segno.