Fuori c'è la file e tu...!?

Lavoro in un laboratorio di analisi da un mese e mezzo, impegnativo a dir poco (mai fatto prima). Ho iniziato a fare i pomeriggi da sola da due settimane, solo 3 giorni a settimana. Durante il pomeriggio si risponde al telefono, si consegnano referti, si danno informazioni e si inseriscono accettazioni prioritarie.

Ho due telefoni: uno per la clientela ed uno interno collegato a tutte le sedi. In più tengo il cellulare vicino nell'eventualità di dover chiamare la mia responsabile in caso di un esame che non conosco o un problema. Scusate la premessa, ma serve per l'aneddoto. Ieri mando un vocale alla responsabile con il mio cell per un esame che non avevo mai sentito e attendo la risposta in più avevo bisogno di un'informazione per una collega di un'altra sede. Nel momento in cui la responsabile mi risponde squilla il telefono per la clientela al quale chiedo di attendere in linea, ho

un paziente davanti al desk di accettazione. Mi richiama la collega per l'informazione sul telefono interno alla quale rispondo con l'orecchio sx, sul dx tengo il cell per ascoltare la risposta della responsabile da dare a lei e alla cliente al desk (state immaginando la scena?). Dalla porta d'ingresso entra una signora straniera, accento dell'est, con fare estremamente aggressivo e mi sgrida perché fuori c'è la fila ed io sto al telefonino... non ci ho visto più. Le ho intimato di attendere fuori

perché sto lavorando, anche con il telefonino. Quando è arrivata al desk ho avuto la mia piccola rivincita.... ah, il karma. Doveva ritirare il suo referto, ma non aveva nè la tessera sanitaria, né il documento di identità... "mi spiace signora, ma senza un documento identificativo, per motivi di privacy, non le posso consegnare il referto, buona serata (con il sorriso)... The end!