Cliente educato


Stamattina sono andata al mercato.

Mi sono fermata a un banco di abbigliamento perché ho intravisto delle t shirt che potevano piacere a mio figlio.

C’è n’erano di vari colori, ne individuo due che mi piacciono, una turchese e una nera; metto già da parte quella nera che è della taglia che cerco, poi vedendo che quella turchese invece non è della taglia che mi serve, chiedo gentilmente alla commerciante se per caso ne aveva qualcuna, aggiungendo intanto che comunque quella nera l’avrei presa sicuramente (della serie: non voglio farti perdere tempo, se non c’è quella turchese, almeno la maglia nera la compro).


La signora (che stava spippolando al cellulare) a quel punto ha:

- alzato gli occhi al cielo e digrignato i denti, manco gli avessi chiesto di uccidere il primogenito

- è salita sul furgone e sempre con aria scocciatissima ha cominciato a buttare a terra vari scatoloni (alla ricerca delle maglie)


- individuato l’oggetto del desiderio, la fatidica maglietta turchese taglia M, me l’ha letteralmente scaraventata sul banco in malo modo

- scesa dal camion mi ha detto “se vuole pagare con il bancomat lasci pure le maglie perché per 12 euro non lo accendo neanche”.

(Vorrei specificare che comunque io avrei pagato in contanti , perché al mercato me ne porto sempre un po’, ma a quel punto visto il trattamento mi sono ben guardata dal dirglielo.)


Poverina. L’ho disturbata troppo.

I clienti spesso sono maleducati, ma mi chiedo: se non sai trattare nemmeno con i clienti educati, perché non cambi mestiere?

Poi magari si lamentano che lavorano poco.

P.S.

Ovviamente le maglie sono rimaste lì.