12 Anni cuoco...

Io ho fatto per 12 anni il cuoco in vari ristoranti, ora invece gestisco un negozio di generi alimentari e pertanto potrei scrivere un libro.

C’è da ammettere però che ogni tanto qualche cosa di sbagliato lo facciamo anche noi... e si che lo facciamo...


Ristorante, arriva la comanda e la cameriera si raccomanda che uno dei commensali è allergico all’aglio. Asserisce che al solo contatto va in shock anafilattico.

In questi casi la procedura è la seguente:

Si mette un pentolino a parte , utensili e padelle appena sterilizzate e ulteriore pulizia delle mani (che già di per se devono essere immacolate)


Preparo la pietanza, e non volendo il cameriere porta al tavolo il piatto sbagliato. Lo confonde con un uno degli altri commensali.

Panico in cucina

Il cdc mangia tutta la pietanza senza accusare alcun sintomo, e fa pure i complimenti. Morale della favola? Non era vero che era allergico lo aveva detto solo perché non gli piaceva l’aglio.

SE NON VI PIACE L’AGLIO DITELO.


Non vi inventate delle frottole, è vero che siamo noi come staff ad aver sbagliato, ma non si mette in croce una persona per una allergia inesistente!!!!

Lavorare in cucina non è come cucinare a casa, (e se c è qualche ristoratore ve lo confermerà) bisogna fare una marea di cose per servire una discreta quantità di persone in un breve lasso di tempo. In cucina il tempo è oro.


Se a casa vostra girate il mestolo mentre guardate la prova del cuoco, in cucina c’è da farsi un mazzo tanto e mentre voi girate il mestolo io ho buttato la pasta messo a cuocere le bistecche, preparare gli antipasti mentre con una mano salto gli spaghetti.

Avete tutti il diritto di essere serviti al meglio ma senza che vi inventate le cazzate per aggravare il già gravoso lavoro.


È come se andassi a denunciare lo smarrimento dei documenti quando in realtà ce li ho in tasca

Le persone che vi servono sono al lavoro per soddisfare le esigenze mentre voi siete a divertirvi. È il nostro lavoro, è vero ma un po’ di comprensione non guasta.